IL PATRIMONIO ARTISTICO DI CA' MARCELLO
LA CIVILTA' DI VILLA TRA ARREDI, AFFRESCHI E QUADRI A STUCCO
Nella prima metà del XVIII secolo la villa iniziò ad essere utilizzata principalmente per la villeggiatura, le feste private e le riunioni diplomatiche. In quel periodo i locali interni vennero finemente arredati e decorati con mobili e oggetti d'arredo costruiti o acquistati espressamente per questa villa, che ancora oggi li custodisce.Nel complesso, colpisce oggi lo stato di conservazione pressoché perfetto di tutti gli ambienti, essendo essi da sempre vissuti e mantenuti con passione dai proprietari.
|
Il salone principale al piano terra è caratterizzato dal pavimento di seminato alla veneziana, le pareti di marmorino dipinto e il soffitto alla Sansovina di travi squadrate e laccate. Questa parte della villa, che originariamente veniva chiamata ‘portego', ospita alcuni grandi dipinti, realizzati da Sebastiano Mombelli, raffiguranti i personaggi più importanti della famiglia Marcello che segnarono la vita sociale, militare e politica della Serenissima Repubblica di Venezia (il Doge Nicolò, il procuratore Girolamo e i due grandi 'generali da mar' Jacopo e Lorenzo Marcello).
Adiacenti al salone si trovano tre salotti, ricchi di elementi d'arredo originale e di oggetti d'arte, tra cui la collezione privata di sedie ‘a ribaltina' del '700, utilizzate dalle nobili famiglie veneziane per accomodarsi nei palchi a loro riservati al Teatro ‘La Fenice'. Sempre al piano terra sono situati anche lo studio (all'interno del quale avvenivano gli incontri giornalieri tra il padrone di casa e i responsabili della gestione della vasta proprietà terriera) e la sala da pranzo o "delle cineserie" (al centro si nota il prezioso lampadario in vetro di Murano a struttura asimmetrica, composto da singoli elementi ad incastro e privo di sostegni in ferro).
|
|
 |
Si accede al primo piano tramite uno scalone adornato da ringhiere in ferro battuto a mano e arricchito da un grande e prezioso manufatto ligneo proveniente dalla nave ammiraglia di Lorenzo Marcello, che guidò il trionfo della flotta veneziana contro i Turchi nella battaglia dei Dardanelli (1656).
Il piano nobile è arricchito da cinque grandi affreschi di Giovanni Battista Crosato, il maggiore affrescante del Settecento veneto accanto a Tiepolo. La villa conserva in ottimo stato l'intero ciclo pittorico che raffigura alle pareti scene della vita di Alessandro Magno e sul soffitto lo stesso Alessandro tra gli dei dell'Olimpo. Il grande salone è inoltre adornato da stucchi e appliques settecenteschi che si specchiano sul pavimento in terrazzo alla veneziana; la sala è sovrastata da un ballatoio, limitato da una balaustra in legno laccato, che inquadra il soffitto interamente affrescato.
Le stanze da letto che si trovano al piano nobile sono ancora provviste dell'arredo originale e di molti oggetti di uso quotidiano risalenti al XVIII e XIX secolo. Vi si possono inoltre ammirare molteplici quadri a stucco di mirabile fattura, alcuni dei quali realizzati su disegni di Giuseppe Zais. Nei soggetti degli stucchi sono presenti personaggi mitici, animali fantastici e scene campestri di aspetto naif e quasi surreale.
|
|
  |
|