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Visitare le Ville Venete | Ca' Marcello

Visite al Parco storico e alla Villa, tra opere d'arte, arredi originali e stanze private per provare un'esperienza autentica della vita di villa.

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Matrimonio in Villa Veneta

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LA FAMIGLIA MARCELLO: STORIA E ANEDDOTI

LE ORIGINI DELLA FAMIGLIA

La presenza della famiglia Marcello nella vita sociale, culturale e politica di Venezia è documentata da oltre 1000 anni. Il principio documentale si ha il 20 Dicembre 982, quando venne sottoscritto da alcune decine di maggiorenti della città l'atto di donazione dell'isola di San Giorgio all'ordine Benedettino. Tra i firmatari figura anche Pietro Marcello, dal quale ha formalmente inizio la linea genealogica che giunge fino ai nostri giorni. Il prestigio della famiglia crebbe nei tre secoli successivi fino a quando, nel 1297, il Maggior Consiglio (l'organo legislativo supremo di Venezia) dichiara definitivamente chiuso l'elenco delle famiglie che da quel momento in poi possono adire alle più alte cariche politiche, includendovi i Marcello (l'avvenimento è chiamato ‘Serrata'). Ciò equivale alla partecipazione ereditaria e di diritto al massimo organo decisionale e di potere di Venezia, riservato da quel giorno soltanto alle più potenti casate aristocratiche.
Nel corso del tempo, i Marcello si distinsero innanzitutto nel mestiere delle armi, dando alla Repubblica molti comandanti di terra e famosi ammiragli (i ‘Generali da Mar').
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Lo stemma della famiglia con sfondo blu e onda dorata

JACOPO ANTONIO MARCELLO: LA GRANDE IMPRESA
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Nel XV secolo, il periodo di massimo splendore della famiglia, Jacopo Antonio, grande umanista e mecenate, combatté valorosamente contro i Visconti, signori di Milano. In quel tempo l'esercito milanese assediava numerose città venete e pareva impossibile contrastarlo via terra. Jacopo Antonio ebbe allora l'idea di trasportare circa 30 navi attraverso le colline che separano l'Adige dal Lago di Garda pur di aggirare il nemico e poter combattere sull'acqua, il ‘terreno' preferito dall'esercito veneziano. L'impresa era ardita ma il suo coraggio fu premiato: Venezia sorprese e sbaragliò le truppe viscontee liberando Brescia nel 1438 e Verona nel 1440, impadronendosi poi anche di Ravenna e Ferrara.


IL DOGE NICOLO' MARCELLO
ca_marcello_doge_nicolo Nicolò, dopo essere stato ambasciatore a Trebisonda e Bailo a Costantinopoli, divenne Procuratore di San Marco e il 13 Agosto 1473 fu eletto Doge. Durante il suo dogado, fu coniata una moneta che portava il suo nome (la Marcella) e che fu utilizzata per molti anni a seguire. Nei commerci la famiglia si specializzò nell'importazione della seta e dei damaschi con attività fiorenti in molte città d'oriente oltre a Costantinopoli. Curioso è a questo proposito il ritratto del Doge Nicolò dipinto dal Tiziano alla fine del 1400 (ora ai Musei Vaticani) che lo rappresenta coperto di quei damaschi che lui stesso commerciava e che fece introdurre negli abiti dogali ufficiali.


IL CORAGGIOSO 'CAPITANO DA MAR'
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Jacopo Marcello, generale da mar, conquistò la Puglia e morì colpito da una bombarda durante la presa di Gallipoli nel Maggio del 1484.
Il suo carisma e l'ascendente che aveva sulle truppe erano tali che il suo corpo esangue fu tenuto ritto in piedi con delle picche in modo che l'esercito non si rendesse conto della sua morte e lo vedesse alla testa dell'armata fino al conseguimento della vittoria, che avvenne dopo tre assalti, l'ultimo durato otto ore.



LORENZO MARCELLO E LA BATTAGLIA DEI DARDANELLI
ca_marcello_lorenzo A due secoli di distanza Lorenzo, comandante supremo della flotta veneziana nella sanguinosa battaglia dei Dardanelli (1656), riportò contro i Turchi la più importante vittoria che l'armata lagunare avesse conseguito dopo quella di Lepanto. Al comando di 24 galee e 20 vascelli, impedì all'armata turca di uscire dal Mar di Marmara bloccando lo stretto e quindi attaccò e sconfisse il nemico. Perse la vita nella violenta battaglia colpito da una cannonata sul ponte di comando. Anche in questo caso, e per lo stesso motivo, fu nascosta la sua morte alle truppe fino al momento della vittoria.


LA DOLCE MUSICA DI BENEDETTO
ca_marcello_benedetto Nella genealogia della famiglia emergono anche due noti musicisti: il più importante è Benedetto (1686-1739), stimato da Bach e considerato l'iniziatore della musica moderna, fu tra i più acclamati compositori e letterati della sua epoca, tanto che il conservatorio di musica di Venezia porta il suo nome. Le sue opere più importanti sono l'imponente raccolta di 50 salmi, intitolata ‘Estro poetico-armonico' e diverse sonate per flauto, violoncello e clavicembalo. Benedetto non fu solo artista, ma anche valido e attivo magistrato, e seppur di salute cagionevole fu sempre impegnatissimo, tanto che la morte lo colse a Brescia mentre svolgeva il ruolo di camerlengo della città.


I MARCELLO OGGI


La famiglia Marcello è oggi composta da 59 membri, che risiedono ancora tra Venezia e l'entroterra veneto. Ca' Marcello è abitata dal Conte Vettor e dalla sua famiglia, che si occupa esclusivamente del mantenimento e della valorizzazione di questa dimora.
Il figlio Jacopo è nato e cresciuto in questa villa ed è sempre stato conquistato dal suo fascino, pieno di tradizione e insieme luogo privato, caldo e avvolgente. Dopo dieci anni passati tra Milano e l'estero per studio e lavoro ha deciso di tornare qui, a casa, e dedicare i suoi sforzi per coinvolgere in queste emozioni piccoli gruppi di clienti esigenti e raffinati, che provengono da varie parti del mondo per assaporare lo stile della vita di villa.
Autenticità, esclusività ed emozione sono il punto di riferimento per ogni tipo di attività rivolta al pubblico, sia per coloro che desiderano passare un periodo di vacanza nell'appartamento della Barchessa, dotato di numerosi comfort, mobili originali accostati a nuove soluzioni d'arredo, piscina privata e una vista mozzafiato sul parco secolare, sia per chi desidera organizzare un ricevimento privato negli splendidi saloni affrescati del corpo centrale, una cena romantica per una luna di miele esclusiva o una vera e propria festa danzante in pieno stile settecentesco.
L'elemento distintivo dell'offerta a Ca' Marcello è certamente la presenza della famiglia che, con le sue attenzioni e il grande amore per l'ospitalità, garantisce un'esperienza personale emozionante, facendo provare ai propri clienti il privilegio profondo di sentirsi ospiti privati.
Nell'ultimo anno sono stati ospiti di Ca' Marcello, tra gli altri, il Premio Nobel per la fisica Arno Penzias, la "regina" dei cristalli Madame Swarovski e la famiglia dei magnati franco-americani Dupont.

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Il Conte Vettor Marcello con la moglie Carlotta e i figli Jacopo e Niccolò all'ingresso della villa nel 1985