Ostiglia ciclabile

Pista Ciclopedonale tra Treviso e Padova

La pista ciclopedonale Treviso-Ostiglia corre lungo la linea dell’omonima ex ferrovia militare, bombardata dagli alleati nel corso della Seconda guerra mondiale.
Il progetto prevede il recupero dell’intero percorso che collegava la città di Treviso con quella di Ostiglia, in provincia di Mantova. Ad oggi è stata realizzata solo una parte del tracciato, che unisce Quinto di Treviso (TV) a Bevadoro di Campodoro (PD).

Un itinerario cicloturistico molto suggestivo che permette di scoprire a piedi o su due ruote le bellezze della compagna circostante. Il tragitto, alberato per lunghi tratti e in parte asfaltato, attraversa zone di interesse ambientale e artistico ed è aperto tutto l’anno. Si può accedere alla pista ciclabile ostiglia anche a pochi metri da Ca’ Marcello.
Un percorso nella natura, adatto a chi desidera allontanarsi dalla fretta quotidiana e conoscere il carattere prezioso e autentico del Veneto.

Guarda l’intero percorso

Noleggio biciclette e informazioni
Tel: 346 8333987
E-mail: en.futura@gmail.com

Punti d’interesse

Oasi Cervara

Via Cornarotta 50, Quinto di Treviso (TV)
Tel. +39 0422 23815
Web www.oasicervara.it | E-mail oasicervara@tin.it

L’Oasi Naturalistica del Mulino Cervara è una riserva naturale (25 ettari) che tutela un ambiente palustre di eccezionale bellezza e rappresenta un punto di accesso al Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, uno dei più importanti fiumi di risorgiva d’Europa. L’Oasi ha la forma di un’isola compresa tra i corsi del fiume Sile e del torrente Piovega.
Al suo interno sono presenti numerose polle sorgive (in dialetto trevigiano fontanassi) attraverso cui emergono dal sottosuolo le acque che alimentano la palude e contribuiscono a dare vita al corso del Sile.
L’Oasi di Cervara è un biotopo di elevato pregio naturalistico classificato come sito di interesse comunitario (S.I.C.) per il rifugio della fauna selvatica e la conservazione della flora spontanea del Sile.

Ca’ Marcello

Via dei Marcello 13, Levada di Piombino Dese (PD)
Tel. +39 049 9350340
Web www.camarcello.it | E-mail info@camarcello.it

Ca’ Marcello è uno splendido esempio di villa in stile palladiano, ancora vissuta e mantenuta dalla nobile famiglia veneziana dei Marcello che la fece erigere nella prima metà del 1500. Fu poi ampliata, arredata e finemente decorata nel XVIII secolo. In seguito la villa divenne una dimora di alta rappresentanza, dove i Conti Marcello ricevevano gli ospiti più importanti e organizzavano ricevimenti e balli di grande magnificenza. Nel complesso, colpisce lo stato di conservazione pressoché perfetto di tutti gli ambienti.

Nel grande parco (9 ettari), ricco di decine di essenze secolari, si trovano la torre colombaia, la peschiera, la cappella privata e numerose statue a tema classico, allegorico e grottesco. All’interno della villa spiccano l’intero ciclo di affreschi di G.B. Crosato e una serie di quadri a stucco di rara bellezza e unicità nel panorama europeo.

Il parco è aperto al pubblico tutti i giorni, escluso il sabato, da Aprile a Ottobre. La villa è visitabile in compagnia del Conte Vettor Marcello su prenotazione, per gruppi di minimo 20 persone. I visitatori individuali si possono unire a gruppi già organizzati.

Villa Cornaro

Via Roma, Piombino Dese(PD)
Tel. +39 049 9365017
Web musei.provincia.padova.it | E-mail mioriky@gmail.com

Questa villa veneta, entrata a far parte del patrimonio UNESCO, è stata realizzata da Andrea Palladio tra il 1552 e il 1553. L’edificio, che sorprende il visitatore per la sua raffinata semplicità, fu costruito per Giorgio Cornaro, rappresentante di una potente casata di rango dogale. Esso ospita le statue dei più importanti membri di questa famiglia, inclusa quella della famosa regina di Cipro, Caterina Cornaro.

La facciata a doppio ordine divenne un’icona stilistica ed ebbe una grande influenza sull’architettura americana. Villa Cornaro rappresenta un esempio unico tra le opere palladiane esistenti, sia per le dimensioni dei pavimenti a piastrelle e alla veneziana, sia per l’intonaco originale del rivestimento esterno.

Santuari Antoniani

Via Sant’Antonio 2, Camposampiero (PD)
Tel. +39 049 9303003
Web www.vedoilmiosignore.it | E-mail segreteria@vedoilmiosignore.it

Sant’Antonio arrivò a Camposampiero nel 1231 e si unì ai frati minori alloggiati fuori le mura del borgo ma, alla ricerca di maggiore solitudine, si fece costruire una capanna sopra un albero di noce, nei pressi del romitorio. Proprio dove sorgeva l’albero dal quale Antonio predicava alle genti di campagna, fu in seguito costruito il Santuario del Noce, ancora oggi decorato da un ciclo di affreschi (XV sec.) che raffigura i più importanti miracoli del Santo.

Vicino si trova il Santuario della Visione dove egli sostò nell’ultimo mese della sua vita terrena. La chiesetta originaria, in cui aveva pregato,

celebrato l’Eucaristia e predicato, fu completamente rinnovata e ampliata nel 1437, e adesso al suo interno il visitatore può ammirare la cella della Visione.

Questa è una povera celletta di mattoni, appartenente al convento primitivo e abitata dal Santo, in cui è conservata una grande tavola, ritenuta suo giaciglio notturno. È il luogo più importante di tutto il complesso ed il più caro ai devoti per l’avvenimento soprannaturale che il Beato Antonio visse godendo della visione di Gesu Bambino. La cella è chiamata, per tale motivo, la piccola ‘Betlemme antoniania’.

Accesso ai Santuari Antoniani
Chi desidera visitare i Santuari Antoniani può uscire dalla Treviso-Ostiglia nei pressi di Camposampiero e seguire la ciclabile ‘Muson dei Sassi’ e il ‘Percorso di Sant’Antonio’ arrivando così ai Santuari.
Per riprendere la pista Treviso-Ostiglia occorre attraversare la strada e superare il sottopasso ciclabile. All’uscita del sottopasso si percorrono 100 metri circa e si prosegue sulla pista ciclabile a sinistra arrivando dopo circa 1 km ad una rotonda. Si può scegliere quindi se andare a sinistra e riprendere l’Ostiglia a fianco della ferrovia o se proseguire dritti e riprendere il percorso sul lato destro del cavalcavia stradale.

Note

– Raggiungere Treviso in bicicletta
La pista ciclo-pedonale Treviso-Ostiglia finisce alla periferia della località Quinto di Treviso. Chi desidera raggiungere la città di Treviso può tenere la destra appena finita la ciclabile, proseguire per 200 metri e raggiungere la zona della Rosta sul Sile. Da qui alcuni segnali stradali di ‘Bicinvacanza’ possono essere utili per arrivare nel Parco del Sile a sud di Treviso.
Un percorso alternativo per raggiungere Treviso è quello a cui si accede mantenendo la sinistra alla fine della pista ciclopedonale, girando poi a destra. Si continua così attraverso strade secondarie e si raggiunge la città trevigiana.

Utilità

– Per gli aggiornamenti sul percorso, potete visitare il sito www.ostigliaciclabile.it